38) Spencer. Che cosa intendo per filosofia.
Per il filosofo inglese Herbert Spencer la filosofia  una
conoscenza del pi alto grado di universalit, una conoscenza
completamente unificata.
H. Spencer, Primi princpi (pagina 104).

Se opponiamo l'una all'altra le suddivisioni della filosofia, o le
sue strutture pi particolari, o le contrapponiamo all'insieme,
giungiamo alla stessa conclusione. La filosofia morale e quella
politica si affiancano alla filosofia generale per la vasta
comprensione delle loro argomentazioni e delle loro conclusioni.
Bench con il nome di filosofia morale noi alludiamo alle azioni
umane considerate come buone o cattive, in ci non comprendiamo le
speciali norme di condotta da osservare a tavola, negli affari o
con i bambini, e bench la filosofia politica abbia come fine il
comportamento degli uomini nelle pubbliche relazioni, essa non si
occupa dei modi di votare o dei particolari amministrativi. Ognuno
di questi rami della filosofia si occupa soltanto dei casi
particolari come esempi indicativi di verit di vasta
applicazione.
Ognuno di questi concetti implica perci la convinzione che possa
esistere un modo di conoscere le cose pi dettagliatamente che non
mediante le semplici esperienze, immagazzinate meccanicamente
nella memoria o condensate nelle enciclopedie. Quantunque
nell'estensione del campo occupato dalla filosofia siano state
date e si diano interpretazioni assai diverse, tuttavia troviamo
un reale, anche se non esplicito accordo, nell'attribuire tale
termine ad una conoscenza che oltrepassi quella comune. Eliminati
i principi discordanti, ci che permane come elemento comune in
tali concezioni della filosofia,  identificabile nella conoscenza
del pi alto grado di universalit.
[...].
In che modo dunque si costituisce la filosofia? Facendo un passo
avanti rispetto al processo indicato. Fino al momento in cui tali
verit vengono apprese singolarmente e ritenute indipendenti,
anche la pi generale di esse non pu, senza incorrere in una
forzatura del termine, interpretarsi come filosofica. Ma quando,
riducendola a semplice assioma meccanico, a principio di fisica
molecolare, a legge di azione sociale, esse finiscono con il venir
considerate corollari di una verit ultima, ci avviciniamo al tipo
di conoscenze che costituiscono propriamente la filosofia.
Le verit della filosofia possiedono quindi con le pi alte verit
scientifiche la medesima relazione che ognuna di queste ha con le
pi piccole verit della scienza. Come ogni vasta generalizzazione
della scienza comprende e consolida le minori generalizzazioni del
proprio settore, cos le generalizzazioni della filosofia
includono e rafforzano le vaste generalizzazioni della scienza. Di
conseguenza la filosofia  una conoscenza di tipo diametralmente
opposto rispetto alle conoscenze ricavate soltanto con
l'esperienza. Essa si pone come il prodotto finale di quel
processo che inizia con un semplice collegamento di osservazioni
rozze, prosegue con l'elaborazione di proposizioni sempre pi
ampie e distinte dai fatti singoli, e si conclude con proposizioni
universali. Per dare una definizione in modo pi semplice e
chiaro, diremo: la conoscenza d'infimo grado  non unificata; la
scienza  una conoscenza parzialmente unificata; la filosofia 
una conoscenza completamente unificata.
R. Bortot e V. Milanesi, Il concetto di filosofia nel pensiero
contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1984, pagine 142-145.
